Il trattamento Laser della vena Safena

La metodica laser di ablazione termica endovascolare (Endovenous Laser Ablation, EVLA) attraverso procedure mininvasive, sostituisce lo stripping delle varici o puo essere associata alla chirurgia venosa tradizionale, rendendo il decorso post-operatorio più breve e meno doloroso nella quasi totalità dei casi.

Studi più recenti della Società Europea di Chirurgia Vascolare (ESVS) hanno dimostrato addirittura che in pazienti con reflusso della vena grande safena sintomatici e con segni clinici della malattia, il trattamento endovascolare termoablativo è da preferirsi alla chirurgia con alto grado di raccomandazione e alto livello di evidenza (Grado 1 e Livello di Evidenza A), linee guida 2015.

EVLA mira alla eliminazione del reflusso safenico, ovvero di quelle inversioni di flusso (dall’alto verso il basso e non viceversa) che in un gran numero di pazienti affetti da malattia venosa cronica degli arti inferiori si verificano nella vena suddetta a causa del mancato funzionamento delle strutture valvolari. Contrariamente a quanto avviene con la safenectomia, EVLA non consegue il risultato prefissato mediante l’asportazione della vena, ma mediante la sua chiusura dall’interno.

La safena, quindi, rimane in sede, ma è come se non ci fosse più, assumendo le caratteristiche di un tubicino chiuso che ben presto si trasforma in un cordoncino fibroso inerte; il sangue raggiungerà così i grossi collettori venosi principali attraverso vene collaterali sane e quindi non refluenti.

La metodica descritta, assolutamente innovativa, ha radicalmente cambiato il trattamento della malattia varicosa secondaria ad insufficienza safenica.